Il Comune di Bari ripartisce il proprio territorio in Nove Circoscrizioni, quali organismi di partecipazione, di consultazione e di gestione di beni e di servizi di base, nonchè di esercizio delle funzioni delegate dal Consiglio Comunale sulla base del principio di sussidarietà.
IV CIRCOSCRIZIONE
CARBONARA
CEGLIE
LOSETO
Via Calatafimi 18 - Bari Carbonara
Telefono: 0805774909 - Fax: 0805037110
ORARIO AL PUBBLICO
LUNEDI - VENERDI
08.30 - 13.00
MARTEDI e GIOVEDI
08.00 - 12.00
SERVIZI SOCIALI
MARTEDI e GIOVEDI
09.00 - 12.00
Presidente
Rocco De Adessis (centrosinistra)
Direttore
Alessandro Grieco
Consiglieri
Angelo Caruso Domenico Fumai Saverio Latorre
EMILIANO PER BARI
Carlo Mazza Vito Battista
DS
Nicola Di Ciaula Serafina Scaramuzzi
DL
Giovanni Brancale
SDI
Donato Straziota Giuseppe Cecinato Michele De Giulio Michele Paloscia
FI
Francesco Magrone
AN
Vito Michele Falco
UDC
Dati aggiornati al 28 agosto 2007
Carbonara - Santa Rita (Quartiere di Bari) IV Circoscrizione
Carbonara - Ceglie - Loseto
Carbonara - Santa Rita è un quartiere di Bari appartenente alla IV circoscrizione.
Comune:
Bari
Regione:
Puglia
Stato:
Italia
Suddivisione generica
Carbonara, Santa Rita, Ceglie, Loseto
Popolazione:
39.910 ab. (2001)
Superficie:
35,03 km²
Densità:
1139 ab/km²
CAP:
70129, 70131
Geografia
Il quartiere sorge a sud dell'abitato centrale a circa 5 Km dal centro cittadino.
Confina:
a nord-ovest con il quartiere Stanic;
a nord con i quartieri Poggiofranco, Carrassi e Mungivacca;
a nord-est con il quartiere Japigia;
a est con il comune di Triggiano;
a sud con il quartiere Ceglie del Campo;
a ovest con il comune di Modugno.
Aspetti generali
Di vaste proporzioni e con un gran numero di abitanti, il quartiere - un tempo autonomo dalla città - si è progressivamente integrato nel tessuto urbano, affiancando al proprio centro storico vaste zone residenziali ed un intero nuovo rione, comunemente indicato come "Santa Rita". Dopo un rapido sviluppo avuto a cavallo dell'anno 2000, il rione "Santa Rita" vede al giorno d'oggi un periodo di stasi, mancando, infatti, le principali strutture pubbliche quali scuole, uffici postali, negozi e supermercati. Il territorio del quartiere, situato lungo la linea del centro geografico della città, è interessato dalla presenza di numerose grandi infrastrutture:
il tratto iniziale dell'asse nord-sud (arteria di collegamento mediano col porto commerciale);
il tondo di Carbonara (anello stradale fra Carbonara e Poggiofranco, funzionale alla grande viabilità e destinato a connettere asse nord-sud e III mediana bis);
il monumentale stadio San Nicola;
il complesso dell'Ospedale "Di Venere" (secondo ospedale cittadino).
Tra Carbonara e Ceglie del Campo è presente la stazione delle Ferrovie del Sud Est denominata Bari Ceglie-Carbonara.
Storia
La zona é stata abitata sin da tempi remoti e conserva i resti di un piccolo castello medievale.
Da comune a quartiere di Bari
I comuni di Carbonara di Bari nonché di Ceglie del Campo furono soppressi con Regio Decreto n° 364 emanato in data 16 febbraio 1928 da Re Vittorio Emanuele III, controfirmato da Benito Mussolini in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri nonché Ministro degli Interniad interim ed aggregati sotto forma di un'unica frazione al comune di Bari. Contestualmente all'emanazione dell'atto Reale, si dotava la costituenda entità amministrativa di un unico ufficio di Stato Civile riconosciuto con decretazione del Ministro di Grazia e Giustizia.
Successivamente, il 30 luglio 1953 fu ratificato un decreto ministeriale, decreto quest'ultimo, che attuava la scissione delle frazioni ivi indicate in due distinte frazioni amministrative. Tale provvedimento legislativo comportò conseguentemente la costituzione di due uffici di Stato Civile distinti e separati dal resto del comune di Bari.
Il 26 gennaio 1970 il Consiglio Comunale di Bari con delibera 489/70 approvò la suddivisione del capoluogo pugliese in 17 quartieri nella cui ripartizione fu inglobato in maniera distinta il quartiere Carbonara.
La deliberazione ivi menzionata fu emanata sulla scorta dell'articolo 155 del Regio Decreto Legge n° 148 del 4 febbraio 1915, ora abrogato e sostituito dal Testo Unico sugli Enti Locali, il quale affermava testualmente: "I comuni superiori a 60.000 abitanti, anche quando non siano divisi in borgate o frazioni, possono deliberare di essere ripartiti in quartieri, nel qual caso compete al Sindaco la facoltà di delegare, le sue funzioni di ufficiale di governo, ai sensi degli articoli 152, 153 e 154, e di associarsi degli aggiunti presi fra gli eleggibili sempre con l'approvazione del Prefetto".
Tale provvedimento inoltre fu approvato dal Prefetto della Provincia di Bari allora in carica, nonché dal Comitato Regionale di Controllo della Regione Puglia (co.re.co) con nota protocollare N. 7309/6 in data 26 aprile 1972 firmata dal Presidente Angelo Pastore con cui congiuntamente allo stesso Prefetto, la Regione Puglia prendeva atto della deliberazione del Comune di Bari approvandola definitivamente e rendendola esecutiva.
La delibera consiliare ivi indicata pertanto, statuì il decadimento dello status giuridico di frazioni amministrative delle località testé citate nonché delle restanti frazioni di Bari.
Il territorio del comune di Bari, il 28 luglio 1979 fu suddiviso in nove circoscrizioni amministrative: il quartiere Carbonara fu incluso nella IV circoscrizione.
Progetti
Il Piano Regolatore Generale di Bari prevede grandi aree per l'edilizia universitaria a ridosso del tondo stradale; inoltre dal 2004 è stato presentato il progetto di una Cittadella della Giustizia, nei pressi dello stadio.
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